cosa pensano due persone quando si guardano? non l'ho mai capito. quando i loro sguardi si incrociano per un secondo, quanto ti senti osservato e guardi e trovi un paio di occhi che subito scappano? si fa finta di niente e si va avanti, senza neanche chiedersi perchè, perchè quello sguardo era posato sul tuo? è semplicemente una coincidenza, neanche degna del minimo interesse...
ho sempre dato peso agli occhi, ai loro significati.
chissà se tu almeno hai pensato alla confusione che le tue occhiate procuravano alla mia mente, chissà se hai notato il mio sorriso alla tua seconda. ma poi non hai voluto essere frainteso, sei stato più preudente, hai smesso di guardarmi, in fondo cosa c'era da vedere? chissà se ti ricordi almeno di avermi mai visto, se ricordi il mio volto così come io ricordo il tuo.
occhiate io ti lancio, occhiate che non coglierai mai, occhiate che non saprai leggere. con gli occhi ti cerco, ma se sempre più lontano. due occhiate e il resto del giorno sei sparito. mi sono dovuta accontentare perchè non ho scelta e non ho possibilità di obbligarti... non sono più niente per questo mondo, rivoglio semplicemente il mio.
quello in cui non avevo paura di conquistare, uccidere, prendere in giro, semplicemente guardando. fottuti occhi azzurri, tutti i ricordi che non posso cancellare.
mentre rimango qui a pensare alla cosa più insignificante, vorrei solo che fosse qualcosa di concreto. mentre aspetto qui, tu te ne vai, sempre più lontano, dimenticando quel piccolo sguardo segreto che abbiamo condiviso solo noi due.
domenica 25 ottobre 2009
notre petit secret.
venerdì 16 ottobre 2009
poisoned?
un enorme vuoto dentro mi riempie il cuore.
ogni pezzo del vuoto combacia pacatamente con il mio cuore, torna al suo posto. il freddo è tornato, dentro e fuori di me. perchè è lì che deve stare.
mi sfioro la guancia, vorrei che le mie mani gelide fossero le tue labbra. vorrei che la coperta che non mi riscalda fossi tu. ma il mio cuore non batte, la mia anima non è felice, la mia pancia sente l'ansia. magari non lo voglio davvero. magari non mi piaci nemmeno. solo... frutto della mia fantasia. come un viaggiatore nel deserto cerca la sua oasi, la mia oasi sei tu. ma magari eri solo un miraggio.
quest'ipotesi mi ha preso e non se ne va. la mia mente non è la mia anima, la mia anima non è il mio cuore, niente combacia. devo scartare e ritentare...
ma non voglio neanche questo, non so cosa voglio. potrei fare a meno di te, ma ormai ho conosciuto la tua aura ed è rimasta nel mio pensiero. mi hai avvelenata. il tuo veleno scorre in me, più ci penso, più corro, più lo voglio, più il tuo veleno scorre dentro me, non riesco più a distinguerlo dal mio sangue, è tutto uguale, è familiare.
sei esattamente come vorrei. col fisico giusto, ma non troppo forte. sei simpatico, ti conoscono, senza che le ragazze ti vengano dietro. e sei dolce, tanto tanto dolce, romantico, non smieloso, sei te stesso, senza doverti nascondere e senza volerti mostrare. non hai lo sguardo vuoto, non hai gli occhi comuni. non prendi in giro, non snobbi. non sei perfetto, ma lo sei per me. il tuo carattere mi ha catturato. i tuoi occhi mi hanno catturato, i tuoi capelli. il tuo modo di vestire, il tuo modo di camminare, il tuo modo di essere. sento che tutto quadra, tutto riporta, tranne me, dovevo fare la cosa giusta, dovevo farla tempo fa. voglio, devo tornare indietro. devo rifarlo. devo essere me... perchè è sempre più difficile esserlo.
è sempre più difficile essere la persona solare, misteriosa, doppiogiochista, innocua, stupida, profonda, così dolcemente complicata... il mio carattere è ancora alle medie.
ho solo bisogno di tempo.
deve solo tornare da me. nuc.
ogni pezzo del vuoto combacia pacatamente con il mio cuore, torna al suo posto. il freddo è tornato, dentro e fuori di me. perchè è lì che deve stare.
mi sfioro la guancia, vorrei che le mie mani gelide fossero le tue labbra. vorrei che la coperta che non mi riscalda fossi tu. ma il mio cuore non batte, la mia anima non è felice, la mia pancia sente l'ansia. magari non lo voglio davvero. magari non mi piaci nemmeno. solo... frutto della mia fantasia. come un viaggiatore nel deserto cerca la sua oasi, la mia oasi sei tu. ma magari eri solo un miraggio.
quest'ipotesi mi ha preso e non se ne va. la mia mente non è la mia anima, la mia anima non è il mio cuore, niente combacia. devo scartare e ritentare...
ma non voglio neanche questo, non so cosa voglio. potrei fare a meno di te, ma ormai ho conosciuto la tua aura ed è rimasta nel mio pensiero. mi hai avvelenata. il tuo veleno scorre in me, più ci penso, più corro, più lo voglio, più il tuo veleno scorre dentro me, non riesco più a distinguerlo dal mio sangue, è tutto uguale, è familiare.
sei esattamente come vorrei. col fisico giusto, ma non troppo forte. sei simpatico, ti conoscono, senza che le ragazze ti vengano dietro. e sei dolce, tanto tanto dolce, romantico, non smieloso, sei te stesso, senza doverti nascondere e senza volerti mostrare. non hai lo sguardo vuoto, non hai gli occhi comuni. non prendi in giro, non snobbi. non sei perfetto, ma lo sei per me. il tuo carattere mi ha catturato. i tuoi occhi mi hanno catturato, i tuoi capelli. il tuo modo di vestire, il tuo modo di camminare, il tuo modo di essere. sento che tutto quadra, tutto riporta, tranne me, dovevo fare la cosa giusta, dovevo farla tempo fa. voglio, devo tornare indietro. devo rifarlo. devo essere me... perchè è sempre più difficile esserlo.
è sempre più difficile essere la persona solare, misteriosa, doppiogiochista, innocua, stupida, profonda, così dolcemente complicata... il mio carattere è ancora alle medie.
ho solo bisogno di tempo.
deve solo tornare da me. nuc.
mercoledì 14 ottobre 2009
giovedì 8 ottobre 2009
pensiero.
mi sembra che ormai tutti i post abbiano come tag love e high school, la cosa è preoccupante davvero, potrei parlare di tutto il resto, amici, scuola, complessi adolescenziali, ma la parola love senza il suffisso -less suona davvero, davvero bene per me. ❤
vorrei solo non averlo conosciuto così, vorrei solo tornare indietro nel tempo, ma prima del 14 settembre, prima di quest'estate, io voglio rinascere e vivere davvero la mia vita, senza quelladannatissima timidezza che mi caratterizzava da piccola... essere me stessa.
e voglio tanto, tanto, tanto, essere me stessa insieme a lui, perchè so che ci riuscirei, so che mi verrebbe naturale, mi viene naturale. ma... mi ferma, lei mi ferma, mi immobilizza, mi cancella. mi svuota completamente, e non riesco a parlare, a dire qualcosa...
e so anche che lui è completamente indifferente, non ne sono delusa, so che non ho fatto niente per conquistarlo, ha tutto il diritto di andare dietro a chi vuole. m..., per esempio. è una cosa strana, questa: non sono gelosa, affatto...solo felice per lui, o meglio, indifferente. magari semplicemente non mi piace abbastanza, perchè escludo a priori l'opzione loamotalmentetantochesonocontetaperlui, ecco.
sempre i soliti complessi: perchè quando non c'è lo voglio? sì, ma perchè quando c'è... non mi importa? perchè non mi batte forte il cuore? perchè non arrossisco e abbasso lo sguardo..? perchè mi sento troppo superiore per pensare a queste cose? ma allora perchè non riesco a parlargli? timidezza è senso di inferiorità, ma io non penso di valere meno di lui.
okay, ho proprio sbagliato frase.
valgo molto meno di lui. io con le mie falsità. io con le informazioni che non dovrei sapere. io con la portata per il culo sempre pronta, io con le mie bugie, io assolutamentefalsa.
forse non sono così tanto innamorata perchè sto attenta a non cadere anche io nella trappola dell'amore... perchè sono pronta, sul chivalà, preparata. dovrei smetterla di pensare e pensare e pensare, dovrei iniziare a vivere, a buttarmi...
peccato che lui è parte della scuola, quindi parte del razionale, quindi parte del pensiero ❤
vorrei solo non averlo conosciuto così, vorrei solo tornare indietro nel tempo, ma prima del 14 settembre, prima di quest'estate, io voglio rinascere e vivere davvero la mia vita, senza quella
e voglio tanto, tanto, tanto, essere me stessa insieme a lui, perchè so che ci riuscirei, so che mi verrebbe naturale, mi viene naturale. ma... mi ferma, lei mi ferma, mi immobilizza, mi cancella. mi svuota completamente, e non riesco a parlare, a dire qualcosa...
e so anche che lui è completamente indifferente, non ne sono delusa, so che non ho fatto niente per conquistarlo, ha tutto il diritto di andare dietro a chi vuole. m..., per esempio. è una cosa strana, questa: non sono gelosa, affatto...solo felice per lui, o meglio, indifferente. magari semplicemente non mi piace abbastanza, perchè escludo a priori l'opzione loamotalmentetantochesonocontetaperlui, ecco.
sempre i soliti complessi: perchè quando non c'è lo voglio? sì, ma perchè quando c'è... non mi importa? perchè non mi batte forte il cuore? perchè non arrossisco e abbasso lo sguardo..? perchè mi sento troppo superiore per pensare a queste cose? ma allora perchè non riesco a parlargli? timidezza è senso di inferiorità, ma io non penso di valere meno di lui.
okay, ho proprio sbagliato frase.
valgo molto meno di lui. io con le mie falsità. io con le informazioni che non dovrei sapere. io con la portata per il culo sempre pronta, io con le mie bugie, io assolutamente
forse non sono così tanto innamorata perchè sto attenta a non cadere anche io nella trappola dell'amore... perchè sono pronta, sul chivalà, preparata. dovrei smetterla di pensare e pensare e pensare, dovrei iniziare a vivere, a buttarmi...
peccato che lui è parte della scuola, quindi parte del razionale, quindi parte del pensiero ❤
giovedì 1 ottobre 2009
think its funny?
mi sento infinitamente bambina.
una bambina di un amore spensierato, dolce, sognante, astratto. perchè nel mio amore non c'è niente di concreto, niente di vero, solo sogni, fantasie, speranza di un futuro. una bambin impegnata nella costruzione delle sue favole.
nella mia fiaba c'è un principe azzurro, che di azzurri ha solo gli occhi, e questo principe mi cerca, e mi vuole, e mi ama. ha i capelli ricci e posso baciarlo e accarezzargli i capelli. e ha un fisico perfetto e i jeans di calvin klein - questi sono indispensabili, dettaglio principale della sua esistenza.
una bambina di un amore spensierato, dolce, sognante, astratto. perchè nel mio amore non c'è niente di concreto, niente di vero, solo sogni, fantasie, speranza di un futuro. una bambin impegnata nella costruzione delle sue favole.
nella mia fiaba c'è un principe azzurro, che di azzurri ha solo gli occhi, e questo principe mi cerca, e mi vuole, e mi ama. ha i capelli ricci e posso baciarlo e accarezzargli i capelli. e ha un fisico perfetto e i jeans di calvin klein - questi sono indispensabili, dettaglio principale della sua esistenza.
and all the roads we have to walk are winding
and all the lights that lead us there are blinding
there are many things that I would
like to say to you
but I don't know how
because maybe
you're gonna be the one that saves me ?
and after all
you're my wonderwall
and all the lights that lead us there are blinding
there are many things that I would
like to say to you
but I don't know how
because maybe
you're gonna be the one that saves me ?
and after all
you're my wonderwall
ho una sfrenata voglia di lui, non riesco a non pensarci. e quando ci penso sorrido. mi si storce lo stomaco, mi emoziono, come se fosse lì con me. ma il suo pensiero è lì con me. amo il pensiero di te. aspetto tutta la notte di vederti salire per prmo nel pullman, di vederti scendere e parlare con noi, di farci ridere, aspetto tutta la notte che tu mi guardi negli occhi. e quando succede non provo niente, stare con te è normale. e poi aspetto le tre ore, aspetto che tu passi per prendere la pizza, che ci saluti, aspetto che arrivi e ci chiedi come è andata la scuola. e aspetto che venga il mercoledì o il sabato per vederti anche al ritorno. e tutto il resto del tempo scopro che - com'è piccolo il mondo - quello è un tuo amico, ma io lo conoscevo già. mi sono accorta che conosco molte persone. mi sono accorta che anche io ho degli amici. mi sono accorta che alla fine sono felice, più o meno. mi sono accorta che sto tornando me stessa. mi sono accorta che lei monopolizza la conversazione e rende tutti come lei, stesse passioni, stessa ironia, le rende robot a sua immagine e somiglianza, robot inutili e uguali. non farà così con me. io sono più forte.
e non ho bisogno di avere il permesso per innamorarmi.
non credo di esserlo, o almeno non tanto, sono sicura di non amarti, sono sicura che sei indifferente, so che la situazione è ancora sotto il mio controllo. non vorrei amarti, perchè non voglio impazzire e perdere il controllo, non voglio essere debole e non lo sarò.
amatemi, nuc <3
e non ho bisogno di avere il permesso per innamorarmi.
non credo di esserlo, o almeno non tanto, sono sicura di non amarti, sono sicura che sei indifferente, so che la situazione è ancora sotto il mio controllo. non vorrei amarti, perchè non voglio impazzire e perdere il controllo, non voglio essere debole e non lo sarò.
amatemi, nuc <3
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