Non scrivo da così tanto tempo che mi sento in colpa, perché avrei un paio di stronzate e sogni da dire che devono essere messi nero su bianco. Vorrei avere una macchina da scrivere che imprime i pensieri. Preferisco scrivere al computer perché faccio prima, solo per questo. Solo scrivendo al computer riesco quasi a seguire il filo dei pensieri che scorre troppo veloce per delle mani. Questo post non ha uno scopo, mettiamolo subito in chiaro. Poco fa cos'è successo, uhm. Ho chiesto a mia madre se per le vacanze di Pasqua potevo andare a trovare Sosi a Como. La mia migliore amica. O forse solo perché è l'unica che mi considera una sua amica, e perciò è la mia migliore amica. La risposta di mamma è stata no. "Mamma, durante le vacanze posso andare a trovare Sosi?" Sospiro veloce. "No." "Ma perché?" "No." Ma vabè, tanto la mia vita sociale è alle stelle e un'amica in più o un'amica in meno non farebbe alcuna differenza. Credo che mi abbia detto di no anche perché vuole che vada alle ventimila messe della settimana santa. Io lo odio. Ci saranno tipo un paio di messe al giorno, ogni giorno, di due ore ciascuna. Sarà molto divertente, ironiaportamivia. Dovrò trovare una posizione comoda per dormire, ma è terribile perché una posizione comoda non c'è. Mi fanno male gli occhi. Questo è un flusso di pensieri e fa anche abbastanza schifo. Sono stanca e voglio dormire per giorni, per anni, per sempre. Oppure ho bisogno di tanta vita, e io non ce l'ho proprio, non sono capace di farmi amici. Di valere qualcosa. Di essere qualcuno. Di stare con le persone, ecco, le persone. Le persone mi fanno paura. Specialmente il fatto che pensano, come me, e che altri non pensano affatto come me. I giudizi mi fanno paura, i giudizi sbagliati e ottusi, ingenui, quelli mi fanno venir voglia di vomitare il mondo. Mi sento una fogna. Assorbo. Assorbo il male del mondo, e quando c'è il bene lo piango e lo mando tutto via. Non sono per niente buona, onesta, altruista. Ma né cattiva. Non sono, non ci riesco proprio. Mi sento in colpa ad uscire allo scoperto. A dire ai miei che ho presi dei bei voti, mi fanno paura anche i complimenti. Mi sento in colpa, mi sento egocentrica, se chiedo consiglio su qualcosa a qualcuno. Se mi sfogo, ma poi cosa sfogo?, se mi sfogo con qualcuno sembra che voglia togliergli del tempo e della pazienza e alla fine nessuno è così acuto da capire cosa voglio dire. Mi rispondono per frasi fatte, ecco perché mi fa paura il modo in cui non pensano affatto come me. Perché non riescono a capire, a ragionare, a tirar fuori frasi e idee proprie. Forse non lo faccio nemmeno io, a dire la verità, ma forse è perché io ho paura, ma allora forse hanno paura anche loro? Tutti questi forse sono intenzionali. Questo post fa così schifo, ma chi vuoi che lo legga? È meglio illudersi o partire senza speranza? Quest'ultima domanda non c'entrava niente. È qualcosa che ha detto Sosi per un motivo stupido, ma non è forse la condizione umana? Se sia meglio non sognare, vivere il presente sapendo che il futuro non migliorerà, essere pessimisti per nessun motivo, oppure sognare, sognare il futuro, le cose impossibili, con una nostalgia di fondo che ti ancora a terra. Presto tutta la gente che mi interessa se ne andrà, e dovrò andarmene anche io, e cosa sarò? È da quando avevo dieci anni che mi dico che qualcosa succederà. Ormai devo far accadere qualcosa. Ma non lo farò, perché mi conosco. No, non c'è un filo logico in questo flusso di coscienza. I miei voti di scuola sono alti. Non voglio dirlo perché ho paura di portarmi sfiga da sola. Non so se finire di scrivere o continuare. Ho paura delle fini, di solito lascio tutto in sospeso. Non di solito, sempre. Tutta la mia vita è in sospeso. Appena iniziata e mai maturata, figuriamoci finita. Comunque, le mie conclusioni finiscono per essere pseudo tragiche e drammatiche, ma se finisco così in sospeso sarebbe peggio. Ragion per cui, ho deciso di completare questo post facend
FINE.
lunedì 2 aprile 2012
lunedì 27 febbraio 2012
Sono malata.
Cioè occcchei sto mmmale.
Mi sto cuocendo LOOL.
Pubblicare una stato solo quando c'è lui in linea in modo che possa mettere mi piace.
E poi compare quell' (1) Facebook e ti sbrighi a vedere e CAZZO Sì, "A ******* ******** piace il tuo aggiornamento di stato" e a questo punto rimango fissa a guardare il suo nome in chat come se magicamente potessi convincerlo a parlarmi XD
Ma poi oggi l'avevo visto da lontano, e poi è entrato nel bar, e poi sono andata su, ed è venuto su anche lui a sedersi nel posto dove aveva appena messo le sigarette (uopss) e passando mi ha guardato, sorriso, detto "ciao" con quella voce profonda e così dolce e io avrò risposto un "ciao" da imbecille, ma chi se ne frega, è così RCYTVUBINONUBYVTCRXETCYVUBINJIBUV
Mi sto cuocendo LOOL.
Pubblicare una stato solo quando c'è lui in linea in modo che possa mettere mi piace.
E poi compare quell' (1) Facebook e ti sbrighi a vedere e CAZZO Sì, "A ******* ******** piace il tuo aggiornamento di stato" e a questo punto rimango fissa a guardare il suo nome in chat come se magicamente potessi convincerlo a parlarmi XD
Ma poi oggi l'avevo visto da lontano, e poi è entrato nel bar, e poi sono andata su, ed è venuto su anche lui a sedersi nel posto dove aveva appena messo le sigarette (uopss) e passando mi ha guardato, sorriso, detto "ciao" con quella voce profonda e così dolce e io avrò risposto un "ciao" da imbecille, ma chi se ne frega, è così RCYTVUBINONUBYVTCRXETCYVUBINJIBUV
lunedì 20 febbraio 2012
Un giorno scriverò qualcosa di sensazionale.
Lo dico eppure non lo farò mai.
Voglio essere la nuova Rowling, dico, ma poi no, voglio essere Wilde. Voglio essere come Dante, nei secoli dei secoli. Ma poi Dante cos'è, nei millenni? Niente, non importa quanto ci impegneremo. Perché continueremo a non essere niente, alla fine.
E se io non riesco ad essere qualcuno adesso, a far sapere che esisto in un ambiente relativamente chiuso, o perlomeno circoscritto a ragazzi/e di una certa età... cosa sarò, da grande? Ho paura che il mondo mi inghiotta. Le persone mi fanno paura. Quante volte l'avrò ripetuto?
Mi piacerebbe vivere nel Sette o Ottocento. Non solo per i vestiti. Anche per i pregiudizi. Che non c'era manco bisogno di pensare, perché tutto era già deciso e c'era una visione del mondo che aspettava di essere cambiata. Per la società piena di pregiudizi e così falsa senza saperlo. Un giudizio solo, che qualcuno contestava. E non tutti questi pseudo filosofi che enunciano teorie dal nulla. E poi la società. Prestabilita. Fissa. A sedici anni sei nella società. Fai visite cene e feste. Balli come qualcuno ha detto che si deve ballare. Non a caso, come capita, col ritmo che teoricamente dovrei sentire nel cuore (?). E poi conosci gente che ti presenta ad altra gente. Sotto gli occhi dei tuoi genitori, senza nemmeno essere sfigata. Non devi dichiararti tu. Non devi fare niente. Aspetti. Aspetti che qualcuno ti noti. Qualcuno di invisibile come te lo troverai, prima o poi. E poi continua il giro di visite cene e feste. E non fai niente, niente tutta la vita. Che è come non fare niente nella vita di oggi, in fondo. Ma mi sentirei più al sicuro. Forse perché so solo quello che ho letto nei libri. Forse perché non so un cazzo LOOL
Voglio essere la nuova Rowling, dico, ma poi no, voglio essere Wilde. Voglio essere come Dante, nei secoli dei secoli. Ma poi Dante cos'è, nei millenni? Niente, non importa quanto ci impegneremo. Perché continueremo a non essere niente, alla fine.
E se io non riesco ad essere qualcuno adesso, a far sapere che esisto in un ambiente relativamente chiuso, o perlomeno circoscritto a ragazzi/e di una certa età... cosa sarò, da grande? Ho paura che il mondo mi inghiotta. Le persone mi fanno paura. Quante volte l'avrò ripetuto?
Mi piacerebbe vivere nel Sette o Ottocento. Non solo per i vestiti. Anche per i pregiudizi. Che non c'era manco bisogno di pensare, perché tutto era già deciso e c'era una visione del mondo che aspettava di essere cambiata. Per la società piena di pregiudizi e così falsa senza saperlo. Un giudizio solo, che qualcuno contestava. E non tutti questi pseudo filosofi che enunciano teorie dal nulla. E poi la società. Prestabilita. Fissa. A sedici anni sei nella società. Fai visite cene e feste. Balli come qualcuno ha detto che si deve ballare. Non a caso, come capita, col ritmo che teoricamente dovrei sentire nel cuore (?). E poi conosci gente che ti presenta ad altra gente. Sotto gli occhi dei tuoi genitori, senza nemmeno essere sfigata. Non devi dichiararti tu. Non devi fare niente. Aspetti. Aspetti che qualcuno ti noti. Qualcuno di invisibile come te lo troverai, prima o poi. E poi continua il giro di visite cene e feste. E non fai niente, niente tutta la vita. Che è come non fare niente nella vita di oggi, in fondo. Ma mi sentirei più al sicuro. Forse perché so solo quello che ho letto nei libri. Forse perché non so un cazzo LOOL
domenica 19 febbraio 2012
Amo odiare
È l'unica cosa che mi fa sentire viva e in grado di provare emozioni forti.
lunedì 6 febbraio 2012
I wonder how I'm supposed to feel right now.
Mi sento in colpa perché non mi sento in colpa (?).
In fondo lo sapevo che probabilmente sarebbe potuta finire così.
E ce l'ho spinta io, a chiedergli di uscire. Sapendo che forse ci sarebbe rimasta male. Però, avrei dovuto essere dispiaciuta per lei, come tutte le amiche farebbero. Ma come tutti gli esseri umani sono egoista, ed essendo lo stesso ragazzo che piace a me... beh, è ovvio che una rivale in meno non è tanto male. Ma ora sono terrorizzata, cazzo, terrorizzata, che risponda così anche a me. Il che è fin troppo probabile. E ho questa sciocca superstizione, o forse è una specie di fiducia in qualche giustizia divina, o nel karma, che se ora fossi felice per la sua sventura, mi capiterebbe lo stesso. Ed è probabile, in quanto non ho niente di più di lei, se non più sfiga e più inesperienza. Se mi andasse male anche questa volta, potrei restare shockata a vita. E dato che ha risposto così a lei... a me cosa potrebbe dire? Magari potrebbe essere più gentile. Magari no. Ho paura che un giorno mi 'dichiarerò', e non dovrò mai farlo. Hai capito, Elena? Non farlo. Non rovinare tutto con lui. Non parlarci mai più su Facebook. MAI. Potrebbe dire anche a me "Se tu evitassi di assillarmi, sarebbe certo cosa gradita". Se lo fa lui, sì. Ma è meglio parlargli a voce. E poi, ho paura di aver scritto qualcosa a lei che potrebbe compromettere anche a me, per esempio essermi mostrata troppo di parte, contro di lui. Io glielo avevo detto di non scrivere cose personali su Twitter... ma fanno apposta. E c'è quel tweet di S che cita una mia frase abbastanza cattiva. Non detta con cattiveria, ma che sicuramente ha letto. Oh, cazzo. Je ne sais pas. Spero che non l'abbia letto.
Vabè, quello che mi ha detto la mia Sosi è quello che farò. Dare tempo al tempo, aspettare che passi il periodo buio di cui parla lui, avvicinarmi come amica. Non essere troppo diretta, aspettare un attimino che sia lui a chiedermi di uscire, che è più raffinato (XD) e così evito di fare ciò che ha fatto lei. Cosa ha detto Sosi riguardo la loro conversazione: se fosse stato interessato l'abrebbe detto... poi leggendo i messaggi di lui scritti così bene (dà l'idea di uno scrittore haha) e quelli di lei che sono così ripetitivi e asfissianti... è già tanto che non l'abbia mandata a fanculo. Sosi, you make me happy. In effetti, lei faceva discorsi senza senso. Non è il massimo a parlare. Alla fine uno le dà ragione perché non si sa cosa stia dicendo. Lui è così preciso. Io stessa non so cosa rispondergli perché mi mette soggezione. Devo aver perso un sacco di punti, ai suoi occhi.
Okay, la smesso perché devo fare la pipì. Ciao.
In fondo lo sapevo che probabilmente sarebbe potuta finire così.
E ce l'ho spinta io, a chiedergli di uscire. Sapendo che forse ci sarebbe rimasta male. Però, avrei dovuto essere dispiaciuta per lei, come tutte le amiche farebbero. Ma come tutti gli esseri umani sono egoista, ed essendo lo stesso ragazzo che piace a me... beh, è ovvio che una rivale in meno non è tanto male. Ma ora sono terrorizzata, cazzo, terrorizzata, che risponda così anche a me. Il che è fin troppo probabile. E ho questa sciocca superstizione, o forse è una specie di fiducia in qualche giustizia divina, o nel karma, che se ora fossi felice per la sua sventura, mi capiterebbe lo stesso. Ed è probabile, in quanto non ho niente di più di lei, se non più sfiga e più inesperienza. Se mi andasse male anche questa volta, potrei restare shockata a vita. E dato che ha risposto così a lei... a me cosa potrebbe dire? Magari potrebbe essere più gentile. Magari no. Ho paura che un giorno mi 'dichiarerò', e non dovrò mai farlo. Hai capito, Elena? Non farlo. Non rovinare tutto con lui. Non parlarci mai più su Facebook. MAI. Potrebbe dire anche a me "Se tu evitassi di assillarmi, sarebbe certo cosa gradita". Se lo fa lui, sì. Ma è meglio parlargli a voce. E poi, ho paura di aver scritto qualcosa a lei che potrebbe compromettere anche a me, per esempio essermi mostrata troppo di parte, contro di lui. Io glielo avevo detto di non scrivere cose personali su Twitter... ma fanno apposta. E c'è quel tweet di S che cita una mia frase abbastanza cattiva. Non detta con cattiveria, ma che sicuramente ha letto. Oh, cazzo. Je ne sais pas. Spero che non l'abbia letto.
Vabè, quello che mi ha detto la mia Sosi è quello che farò. Dare tempo al tempo, aspettare che passi il periodo buio di cui parla lui, avvicinarmi come amica. Non essere troppo diretta, aspettare un attimino che sia lui a chiedermi di uscire, che è più raffinato (XD) e così evito di fare ciò che ha fatto lei. Cosa ha detto Sosi riguardo la loro conversazione: se fosse stato interessato l'abrebbe detto... poi leggendo i messaggi di lui scritti così bene (dà l'idea di uno scrittore haha) e quelli di lei che sono così ripetitivi e asfissianti... è già tanto che non l'abbia mandata a fanculo. Sosi, you make me happy. In effetti, lei faceva discorsi senza senso. Non è il massimo a parlare. Alla fine uno le dà ragione perché non si sa cosa stia dicendo. Lui è così preciso. Io stessa non so cosa rispondergli perché mi mette soggezione. Devo aver perso un sacco di punti, ai suoi occhi.
Okay, la smesso perché devo fare la pipì. Ciao.
mercoledì 1 febbraio 2012
Da: Le nuovissime scuse per non dare il numero.
1 - io non telefono
io comunico telepaticamente.
io comunico telepaticamente.
- 2 - non ho mai soldi
- quindi ti farei sprecare solo soldi a te xD
3 - comunque che ci fai? v.v
4 - non ti risponderei xD perché non ho soldi
- te lo dico adesso almeno parti prevenuta xD
Io me le cerco.
Sono proprio masochista.
Insomma, ce ne vuole di coraggio per convincere una tua amica a chiedere di uscire al tizio che ti piace.
Io ho questo coraggio. E questo odio verso me stessa LOOOL.
Insomma, ce ne vuole di coraggio per convincere una tua amica a chiedere di uscire al tizio che ti piace.
Io ho questo coraggio. E questo odio verso me stessa LOOOL.
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