mercoledì 26 gennaio 2011
Pride
LB si sente con un'altra, con altre... Cioè lo sapevo già ma sapevo di piacergli solo io. Oggi ho letto qualche sua chiacchierata con un'altra, sdolcinato come sempre ._. insomma, lo sapevo già che non mi interessava per niente. Ecco perché non provato assolutamente niente. Il punto è che sono una maniaca del controllo e ho bisogno di sapere tutto. Non è il cuore, è l'orgoglio che è ferito.
martedì 18 gennaio 2011
Pensiero profondo quanto utile #3
C'è una stella, al mattino.
Una stella, che non si muove mai.
La mattina, quando saluto papà, e scendo. L'aria mi investe e mi stringo di più. È fredda, è leggera. Attraverso la strada vuota, seguo i confini bianchi che portano in paese e poi chissà. Un passo dopo l'altro e dietro il sole che si alza.
A sinistra una curva segnata dagli alberi, e le stecchite piante di nere trame segnano il sereno. [Pascoli] Ogni giorno sfumature diverso colorano quello sfondo, lì dietro a rami armoniosi nel loro disordine. A volte è rosso, poi arancione, lilla e infine azzurro, celeste. A volte è giallo, rosa bianco e infine azzurro, celeste, tutto celeste sopra agli alberi, sopra alle due case solitarie, ai fili e ai pali. E proprio di fronte a me, in mezzo a tutto quel cielo, ogni mattina, ancora alle sette e nove, brilla un punto bianco. Ha sempre lo stesso centro, ma si allarga, si restringe, si schiarisce e si scurisce.
La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca, che si libra e si rigira nell'aria e scende ondeggiando al suolo. Ma altri, pochi, sono come stelle fisse, che vanno per un loro corso preciso, e non c'è vento che li tocchi, hanno in loro stessi la loro legge ed il loro cammino. [Hermann Hesse]
Voglio essere quella stella, che non muore mai.
Gli uomini cambiano, le leggi cambiano, muoiono, gli animali corrono volano via, le cose si spostano, i ricordi si cancellano, e tutto è dimenticato. Cosa siamo, noi, rispetto a quella stella, lì? Che brilla più del mattino? Il mattino, che illumina d'immenso? Che è più dell'immenso?
L'Immenso potrebbe vivere ancora senza me, per sempre, mentre io ci sarò solo pochi anni, spesi più o meno male. E mi sovvien l'eterno ... Così tra questa Infinità s'annega il pensier mio: E 'l naufragar m'è dolce in questo mare. [Leopardi]
Una stella, che non si muove mai.
La mattina, quando saluto papà, e scendo. L'aria mi investe e mi stringo di più. È fredda, è leggera. Attraverso la strada vuota, seguo i confini bianchi che portano in paese e poi chissà. Un passo dopo l'altro e dietro il sole che si alza.
A sinistra una curva segnata dagli alberi, e le stecchite piante di nere trame segnano il sereno. [Pascoli] Ogni giorno sfumature diverso colorano quello sfondo, lì dietro a rami armoniosi nel loro disordine. A volte è rosso, poi arancione, lilla e infine azzurro, celeste. A volte è giallo, rosa bianco e infine azzurro, celeste, tutto celeste sopra agli alberi, sopra alle due case solitarie, ai fili e ai pali. E proprio di fronte a me, in mezzo a tutto quel cielo, ogni mattina, ancora alle sette e nove, brilla un punto bianco. Ha sempre lo stesso centro, ma si allarga, si restringe, si schiarisce e si scurisce.
La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca, che si libra e si rigira nell'aria e scende ondeggiando al suolo. Ma altri, pochi, sono come stelle fisse, che vanno per un loro corso preciso, e non c'è vento che li tocchi, hanno in loro stessi la loro legge ed il loro cammino. [Hermann Hesse]
Voglio essere quella stella, che non muore mai.
Gli uomini cambiano, le leggi cambiano, muoiono, gli animali corrono volano via, le cose si spostano, i ricordi si cancellano, e tutto è dimenticato. Cosa siamo, noi, rispetto a quella stella, lì? Che brilla più del mattino? Il mattino, che illumina d'immenso? Che è più dell'immenso?
L'Immenso potrebbe vivere ancora senza me, per sempre, mentre io ci sarò solo pochi anni, spesi più o meno male. E mi sovvien l'eterno ... Così tra questa Infinità s'annega il pensier mio: E 'l naufragar m'è dolce in questo mare. [Leopardi]
Quello che ero, che sono e mai sarò.
E forse l'unico pregio che ho è che lo amo, ma questo non basta mai.
Perché non ho gli occhi azzurri, non sono bassetta e fragile, piccola e carina, non si girano tutti a guardarmi, il mio sorriso non è da Mentadent, e i miei amici su Facebook non sono milleseicentosei.
Non lo sono, non lo sarò mai.
I'm trying, I'm trying... to let you know how much you mean...
E se parla di lei non mi ingelosisco, la competizione non è più parte di me. Mi dispiace, solo, per quello che non è stato e non sarà più, ormai. Ho perso, ho perso te.
Sono stanca, stressata. Non ce la faccio più, a ridere e ad amare.
Perché non ho gli occhi azzurri, non sono bassetta e fragile, piccola e carina, non si girano tutti a guardarmi, il mio sorriso non è da Mentadent, e i miei amici su Facebook non sono milleseicentosei.
Non lo sono, non lo sarò mai.
I'm trying, I'm trying... to let you know how much you mean...
E se parla di lei non mi ingelosisco, la competizione non è più parte di me. Mi dispiace, solo, per quello che non è stato e non sarà più, ormai. Ho perso, ho perso te.
Sono stanca, stressata. Non ce la faccio più, a ridere e ad amare.
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martedì 11 gennaio 2011
BEHIND BLUE EYES !
Tutto questo non ha senso, le persone non hanno senso. Darmi continuamente torto, fingere di sapere tutto, esagerare complimenti, falsa modestia, non ha senso. Perché non si può fare una discussione, uno scambio di idee, senza che la prenda sul personale e cominci a rispondere male? E perché io devo stare attenta ad usare le parole giuste, che non la offendano, perché devo preoccuparmi che ti incazzi? Perché, perché continuo?
E perché la gente ride per le stesse battute, piange per le stesse tragedie, perché adoro quello che piace agli altri, e perché poi, lo fa solo per poco tempo per poi stancarsene, tutti insieme?
And those eyes, so blue. Che ancora mi perdo dentro, a cercare tutte le tracce di te, infinite.
E perché la gente ride per le stesse battute, piange per le stesse tragedie, perché adoro quello che piace agli altri, e perché poi, lo fa solo per poco tempo per poi stancarsene, tutti insieme?
And those eyes, so blue. Che ancora mi perdo dentro, a cercare tutte le tracce di te, infinite.
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