lunedì 27 febbraio 2012

Sono malata.

Cioè occcchei sto mmmale.
Mi sto cuocendo LOOL.
Pubblicare una stato solo quando c'è lui in linea in modo che possa mettere mi piace.
E poi compare quell' (1) Facebook e ti sbrighi a vedere e CAZZO Sì, "A ******* ******** piace il tuo aggiornamento di stato" e a questo punto rimango fissa a guardare il suo nome in chat come se magicamente potessi convincerlo a parlarmi XD
Ma poi oggi l'avevo visto da lontano, e poi è entrato nel bar, e poi sono andata su, ed è venuto su anche lui a sedersi nel posto dove aveva appena messo le sigarette (uopss) e passando mi ha guardato, sorriso, detto "ciao" con quella voce profonda e così dolce e io avrò risposto un "ciao" da imbecille, ma chi se ne frega, è così  RCYTVUBINONUBYVTCRXETCYVUBINJIBUV

lunedì 20 febbraio 2012

Un giorno scriverò qualcosa di sensazionale.

Lo dico eppure non lo farò mai.
Voglio essere la nuova Rowling, dico, ma poi no, voglio essere Wilde. Voglio essere come Dante, nei secoli dei secoli. Ma poi Dante cos'è, nei millenni? Niente, non importa quanto ci impegneremo. Perché continueremo a non essere niente, alla fine.
E se io non riesco ad essere qualcuno adesso, a far sapere che esisto in un ambiente relativamente chiuso, o perlomeno circoscritto a ragazzi/e di una certa età... cosa sarò, da grande? Ho paura che il mondo mi inghiotta. Le persone mi fanno paura. Quante volte l'avrò ripetuto?
Mi piacerebbe vivere nel Sette o Ottocento. Non solo per i vestiti. Anche per i pregiudizi. Che non c'era manco bisogno di pensare, perché tutto era già deciso e c'era una visione del mondo che aspettava di essere cambiata. Per la società piena di pregiudizi e così falsa senza saperlo. Un giudizio solo, che qualcuno contestava. E non tutti questi pseudo filosofi che enunciano teorie dal nulla. E poi la società. Prestabilita. Fissa. A sedici anni sei nella società. Fai visite cene e feste. Balli come qualcuno ha detto che si deve ballare. Non a caso, come capita, col ritmo che teoricamente dovrei sentire nel cuore (?). E poi conosci gente che ti presenta ad altra gente. Sotto gli occhi dei tuoi genitori, senza nemmeno essere sfigata. Non devi dichiararti tu. Non devi fare niente. Aspetti. Aspetti che qualcuno ti noti. Qualcuno di invisibile come te lo troverai, prima o poi. E poi continua il giro di visite cene e feste. E non fai niente, niente tutta la vita. Che è come non fare niente nella vita di oggi, in fondo. Ma mi sentirei più al sicuro. Forse perché so solo quello che ho letto nei libri. Forse perché non so un cazzo LOOL

domenica 19 febbraio 2012

Amo odiare

È l'unica cosa che mi fa sentire viva e in grado di provare emozioni forti.

lunedì 6 febbraio 2012

I wonder how I'm supposed to feel right now.

Mi sento in colpa perché non mi sento in colpa (?).
In fondo lo sapevo che probabilmente sarebbe potuta finire così.
E ce l'ho spinta io, a chiedergli di uscire. Sapendo che forse ci sarebbe rimasta male. Però, avrei dovuto essere dispiaciuta per lei, come tutte le amiche farebbero. Ma come tutti gli esseri umani sono egoista, ed essendo lo stesso ragazzo che piace a me... beh, è ovvio che una rivale in meno non è tanto male. Ma ora sono terrorizzata, cazzo, terrorizzata, che risponda così anche a me. Il che è fin troppo probabile. E ho questa sciocca superstizione, o forse è una specie di fiducia in qualche giustizia divina, o nel karma, che se ora fossi felice per la sua sventura, mi capiterebbe lo stesso. Ed è probabile, in quanto non ho niente di più di lei, se non più sfiga e più inesperienza. Se mi andasse male anche questa volta, potrei restare shockata a vita. E dato che ha risposto così a lei... a me cosa potrebbe dire? Magari potrebbe essere più gentile. Magari no. Ho paura che un giorno mi 'dichiarerò', e non dovrò mai farlo. Hai capito, Elena? Non farlo. Non rovinare tutto con lui. Non parlarci mai più su Facebook. MAI. Potrebbe dire anche a me "Se tu evitassi di assillarmi, sarebbe certo cosa gradita". Se lo fa lui, sì. Ma è meglio parlargli a voce. E poi, ho paura di aver scritto qualcosa a lei che potrebbe compromettere anche a me, per esempio essermi mostrata troppo di parte, contro di lui. Io glielo avevo detto di non scrivere cose personali su Twitter... ma fanno apposta. E c'è quel tweet di S che cita una mia frase abbastanza cattiva. Non detta con cattiveria, ma che sicuramente ha letto. Oh, cazzo. Je ne sais pas. Spero che non l'abbia letto.
Vabè, quello che mi ha detto la mia Sosi è quello che farò. Dare tempo al tempo, aspettare che passi il periodo buio di cui parla lui, avvicinarmi come amica. Non essere troppo diretta, aspettare un attimino che sia lui a chiedermi di uscire, che è più raffinato (XD) e così evito di fare ciò che ha fatto lei. Cosa ha detto Sosi riguardo la loro conversazione: se fosse stato interessato l'abrebbe detto... poi leggendo i messaggi di lui scritti così bene (dà l'idea di uno scrittore haha) e quelli di lei che sono così ripetitivi e asfissianti... è già tanto che non l'abbia mandata a fanculo. Sosi, you make me happy. In effetti, lei faceva discorsi senza senso. Non è il massimo a parlare. Alla fine uno le dà ragione perché non si sa cosa stia dicendo. Lui è così preciso. Io stessa non so cosa rispondergli perché mi mette soggezione. Devo aver perso un sacco di punti, ai suoi occhi.
Okay, la smesso perché devo fare la pipì. Ciao.

mercoledì 1 febbraio 2012

Da: Le nuovissime scuse per non dare il numero.

1 - io non telefono
io comunico telepaticamente.

  • 2 - non ho mai soldi
  • quindi ti farei sprecare solo soldi a te xD

    3 - comunque che ci fai? v.v


    4 - non ti risponderei xD perché non ho soldi

    • te lo dico adesso almeno parti prevenuta xD


Io me le cerco.

Sono proprio masochista.
Insomma, ce ne vuole di coraggio per convincere una tua amica a chiedere di uscire al tizio che ti piace.
Io ho questo coraggio. E questo odio verso me stessa LOOOL.