venerdì 11 novembre 2011

Questa società del mi piace.

So solo che non ne posso più di niente e di nessuno, ed è scontato, ma è così. Odio tutti quanti indistintamente. Non ce la faccio a non farlo. Odio tutta la gente ottusa. Non c'è distinzione ormai, sono tutti dei cretini. E non sto parlando di "bimbiminchia che ascoltano Justin Bieber" , a me non me ne frega un cazzo della musica che ascoltano, perché adesso va di moda ascoltareil rap o il rock, e tutti fanno gli esperti a girare con le magliette di gruppi rock e a condivedere stati con citazione di Fabri Fibra o vattelapesca giusto per ottenere qualche mi piace. Questa fottuta società del mi piace. Che ci condiziona tutti, sicuramente anche me. Questa società e queste opinioni che si diffondono per condivisione di link. Non la reggo più. La cazzo di verità è che nessuno pensa più, e quindi facciamo tutti così. Tanto se insulto Berlusconi mi mettono mi piace, condivido e magari mi imparo un po' di frasi a memoria, così poi posso dirle in giro e la gente crede che sono informato e alternativo. Anzi, adesso condivido anche questo link con la foto del papa e di un bambino povero. Cavolo, adesso sono proprio trasgressivo. Mettiamoci anche qualche bestemmia, i preti sono pedofili, ed è fatta. E divertiamoci ad insultare i credenti. Insultiamo anche Justin Bieber, bimbo di mmmerda! (Che poi magari hai anche tre anni meno di lui, ma sicuramente ci capisci di più di musica!) Facciamo anche gli insensibili, Pedobear, umorismo nero, che cattivo! 

Ma allora.

Io mi sono rotta il cazzo di tutta sta gente. Nessuno capisce un cazzo, e manco io. Ma davvero nessuno si accorge di tutto questo? Di quanto sia scontato e prevedibile tutto ciò che fate? Che lo fate solo per essere accettati? O almeno, per essere notati? Non dico che non dovete essere comunisti e cattolici, anzi chi se ne frega. Solo non fate ciò che fanno gli altri perché lo fanno gli altri. 

Pensate, porca puttana.

Le parolacce esprimono meglio il concetto, ma non volevo essere volgare. 

lunedì 31 ottobre 2011

Che schifo

Sono giorni che ho costantemente la nausea perché mi fanno schifo il mondo e me stessa, e voglio solo vomitare tutto. Tutto quello che vedo, ovunque, intorno a me, e me: voglio vomitare tutto, rimuoverlo dalla mia testa e dal mio corpo. 

mercoledì 28 settembre 2011

Untitled


Ho bisogno di scrivere e ne ho voglia, ma non so più farlo. Forse non l'ho mai saputo fare, ma prima ero soddisfatta di ciò che scrivevo, e lo rileggevo ripensando a ciò che provavo... Ora forse non ho semplicemente niente da raccontare. Forse perché ho finito le parole, trite e riutilizzate mille volte, consumate da quella furia di emozioni che dovevo sfogare. N era passato e aveva portato tutto, sono vissuta di lui per mesi. Senza averlo realmente, ma ho vissuto di lui, costantemente nella mia testa. Ora non c'è più, anche se a volte rivivo un'ombra di quel periodo, e potrei dire che mi sento vuota. Nessuno poi è stato come con lui. Neanche M. Perché lui non mi piaceva davvero, era solo carino. Avrei potuto fare a meno di lui, di DDCC, di A, di P, di tutti, forse, ma non di N. Ad ogni modo, sono contenta che mi siano capitati. Non sono altrettanto contenta di come sia andata finire, cioè male, ma è già un'esperienza. Sarà successo, quante, 10 volte? che ragazzi e amiche finiscono insieme. E io rimango lì, a guardarli da lontano. A dire nodavverononm'importa, che è vero, ma la mia autostima perde sempre più punti e a trent'anni sarò una zitella con la paura di amare davvero ma che si acconterebbe di tutto pur di non esser sola. Non voglio vivere da sola con le mie vecchie storie. Ora la smetto di portarmi sfiga sul mio futuro, dato che va già abbastanza male nel presente. No okay, non va male. Ho una famiglia che mi vuole bene eccetera eccetera. Non ho vicino le persone che vorrei, ma mi accontento. Voglio innamorarmi ma non voglio. Voglio provare ancora quelle sensazioni, quelle che provavo anche ad Edimburgo quando mi passava vicino e volevo saltargli addosso ed abbracciarlo forte forte o quando mi parlava e non sentivo niente perché la mia testa ripeteva soltanto maquant'ècarino. Ecco, lo voglio e la speranza non mi manca. Mi manca solo la sicurezza. Sofia e Lu dicono che è troppo innamorato di lei. (Ma porca puttana, per quale fottuto motivo mi piacciono solo quelli troppo teneri perdutamente innamorati di un'altra ragazza?) Speriamo che almeno lui non aveva fatto quella specie di voto di castità come N, lol. Speriamo che sia abbastanza disperato da accettare me. Perlomeno aveva detto questo nell'intervista (e qui ho assunto un'espressione da ebete come quella di Sosi quando parla di Alessio). Sofia non lo dice esplicitamente (o forse sì?) ma preferirebbe vederlo con lei. Lu contribuisce solo a farmi stare peggio. Mi guarda come se fosse una cosa completamente sbagliata e io mi fossi comportata da vera oca. Comunque, adoro Lu. Mi sto avvicinando a lei e sono contenta. Mi assomiglia parecchio, caratterialmente. Ma lei è migliore. E chi non lo è? Migliore e più carina, ovviamente. Magari lei sarà quella di cui G si innamorerà, se lascia perdere A. Se no potrei essere troppo felice, e non sia mai! Bah vabè. Mi sono lamentata troppo, ma in realtà non è così male. Adoro Splinder perché posso scrivere tutte le cazzate che mi pare senza che nessuno le legga. E' come un discorso muto con me stessa. Fuck yeah. (?) Ciao. 


venerdì 23 settembre 2011

Romeo and Juliet.

Guardavo fuori mentre l'ennesima canzone degli Arctic Monkeys finiva. Poi un raggio di sole all'improvviso illumina la prima nota: Romeo and Juliet. Quanto tempo che non l'ascoltavo. O meglio, l'avevo sentita a Edimburgo ma non l'avevo ascoltata davvero. 

È bellissima, anche dopo mille ascolti.

Non saprei come descriverla con una parola, forse sceglierei dolce, o forse romantica, ma sarebbe poco. Credo che sia una delle canzoni più belle del mondo. Immortale. Non ti stanca mai. Credo che si addica ad ogni storia d'amore. Credo che si addica a chiunque. Anche senza ascoltare le parole, bellissime tra l'altro, si capisce che parla d'amore. Un amore che c'è stato e non c'è più, che non c'è mai stato ma forse ci sarà. A me fa pensare a Leonardo. Quello che ci sarebbe potuto essere ma io non volevo e potrebbe esserci ma non mi va e i rimpianti che non ho.

È una canzone bellissima perché l'ultima strofa sembra diversa. Sembra che Mark guardi con occhi maturi la sua storia. Rilegga la sua stessa canzone dopo anni ed esperienze varie. Le chiede di ricominciare ancora. Di riprendere ciò che era rimasto in sospeso e portarlo avanti. Entrambi sono cambiati, ma lo sono anche i loro sentimenti?

È una canzone bellissima, perché parla di me, di te, di tutte le coppie e le coppie che non ci sono.

giovedì 18 agosto 2011

autostima 0.

Le poche certezze a cui mi ero saldamente aggrappata con le braccia e con cui mi ero trascinata strisciando attraverso i giorni, crollano. Lasciandomi per terra sfinita e qualche giorno indietro rispetto al resto del mondo. Sembra tragico, ma io sto benissimo. Il mio cuore è nella sua camera blindata impenetrabile e resterà tale a lungo, non entreranno mai le delusioni, né sono entrate. Persino N**** che era importantissimo alla fine non si è rivelato altro che una lunga e grande cotta. "perché proprio a me" sono le parole che mi ronzano in testa, per quanto banali e scontate, ripetute da chiunque. A me. Sempre a me queste cose, a me. La mia autostima è praticamente nulla, ormai. Il mio orgoglio praticamente stracciato e dopo tutte le leggere torture è sfinito anche lui. Che drammatica che sono. Esagerata, anche. Ma vaffanculo.

sabato 13 agosto 2011

test figo sulla musica.


Metti l'iPod su shuffle eccetera.

1) Come ti senti oggi? Can't stop feeling - Franz Ferdinand 


2) Dove arriverai nella tua vita? Penny Lane - the Beatles HAHAH beh oh, in Inghilterra intanto... 


3) Come ti vedono i tuoi amici? Magical Mistery tour - the Beatles magggggica e misteriosa, fuck yeah u-ù


4) Ti sposerai? Supermassive Black Hole - Muse direi che non porta molto bene, un buco nero xD


5) Qual è la canzone adatta alla tua migliore amica? Invincible - Muse ma perché mi vengono sempre gli stessi? LOL


6) Com'è la tua vita? Nanana - My Chemical Romance FIGHISSIMO <3


7) Com'è stato il tuo liceo? Another Brick in the Wall - Pink Floyd HAHAHA questa ci calza a pennello xD


8) Qual è la tua filosofia di vita? L'estate enigmistica - Baustelle hahahahah ma wtf?!


9) Qual è la cosa più bella dei tuoi amici? Selfish man - Flogging Molly ahhaha okay forse non è una cosa tanto bella...


10) Che hai in programma per questo week end? Love me Two Times - the Doors sembra interessante!


11) La canzone per descrivere i tuoi nonni? Remenissions - Avenged Sevenfold HAHAHAHAHAHAH GLI A7X PER NONNA?!


12) Come ti va la vita? Viva la vida - Coldplay (??) hahah


13) Che canzone verrà suonata al tuo funerale? Fake Tales of San Francisco - Arctic Monkeys STIMAA!


14) Come ti vede il mondo? Delivery - Babyshambles eeh?!


15) Avrai una vita felice? Born to be my Baby - Bon Jovi FIGO


16) Cosa pensano di te realmente i tuoi amici? Jenny don't be Hasty - Paolo Nutini sono frettolosa!?


17) La gente, segretamente, ti brama? Shine On - the Kooks ahbbèè


18 ) Come posso essere felice? Gente di Merda - Zen Circus ma ma ma :(


19) Cosa farai nella tua vita? Life on Mars - David Bowie vado su Marte, fuck yeah


20) Avrai dei figli? Baby I'm Gonna Leave You - Led Zeppelin ahhh quindi li abbandono, sì probabile XD


21) Se un uomo su un camion ti avesse offerto una caramella, che avresti fatto? Ballata del Lavoro Interinale - Ministri no aspetta, cosa? XD


22) Cosa pensa di te tua mamma? It's a Long Way To the Top if you Wanna Rock 'n' Roll - AC/DC hahahaha bella mà!


23) Qual è il tuo più grande segreto? Fare i Camerieri - Le Luci della Centrale Elettrica hahah di notte lavoro al ristorante. Sgamata.


24) Qual è la canzone del tuo peggior nemico? Worried Man - Paolo Nutini ahhh bene, è triste. <3 


25) Com'è la tua personalità? Heroes - David Bowie MICA NO, CAZZO Sì.


26) Che canzone verrà suonata al tuo matrimonio? The Great Gig in the sky - Pink Floyd ohh. *-*

martedì 2 agosto 2011

Rifacciamo le tette ai nostri progetti scadenti.


Voler farsi male da sole. 

L'ho detto a Nalli, spero che non lo aggiunga e gli parli di me, se no sai che figura di merda. Ora l'ho aggiunto col profilo falso di Mona e Sara per vedere le sue foto e ricordarmi com'è. Non sono mai andata con un figo così. Non mi si cagherà mai più un figo così, probabilmente. Voglio ricordarlo, lo sguardo di un secondo prima del bacio.

Voglio raccontarMI tutto dall'inizio. 

Lunedì l'abbiamo visto per la prima volta, ed era un figo assurdo. Uno di quelli che passano e tu fai all'amica "guarda che bono quello" e lei è d'accordo, e lo dice ad un'altra, e l'altra è d'accordo finché non è dichiarato figono all'unaminità. E ovviamente gli abbiamo fatto la foto di nascosto LOL. E poi vabè, ogni volta che passava scoppiava il "Sosi! Tizio del ping pong ore 3!" Qualche scambio di sguardi, qualche figura di merda (So! MMe prude!)... Poi qualche sera fa... Sosi era leggermente occupata con Alessio, Michele era con gli olandesi, ed io ero rimasta con Claudio. Quello che prende e va via, in mezzo ad un discorso. Però va dal Tizio del ping pong, e dopo qualche secondo di indecisione in stile Sositipregovieniconme andiamo lì con loro. Sosi va via. "Claudio cazzo mi ridai l'iPhone voglio andare su Facebook" "Aspetta mi sta dicendo una cosa" Mi metto ad ascoltare. Stava spiegando il significato della sua maglietta. Cazzata per rimorchiare che significa tipo want only fica faiga. Non capisco bene, ma vabè. "E funziona?" fa Claudio. "Sì, ma tipo con lei (mi indica *_*) non posso usarlo perché l'ha già sentito, e per rimorchiarla devo trovare un altro metodo". Ridiamo. Arriva Sosi, fa sto metodo con lei. Sosi va via. Andiamo via. La lesbica che ci provava con me va a parlare con lui. Ohh, e Michele mi fa "sento freddo" e io "a chi lo dici" e lui "ma io lo dicevo per farmi scaldare da te" Ridiamo. Mi abbraccia e passa il Tizio del ping pong, e ci vede. Comunque poi torno da Sosi. Michele dagli olandesi. (MI SONO STANCATA DI FARE FRASI CARINE, ADESSO FACCIO SOLO FRASI MINIME CHE TANTO IL SENSO è QUELLO.) Tizio del ping pong si siede sulle sedie vuote e resta lì - si gira a guardarmi. Poi va a ballare il lento, e ovviamente andiamo anche noi. La lesbica si infila nel lento-orgia in cui era compreso anche il Tizio, e poi anche noi ci infiliamo. Praticamente aggrappata al braccio del tizio. Sì però poi si mettono a parlare. Io e la lesbica ci allontaniamo - ancora non sapevo che fosse bisex. Poi non so lei che fine abbia fatto. Comunque mi siedo e mi metto a scrivere sul cellulare di Sosi, da sola, in disparte. Il mio cellulare era a casa, scarico. Tizio mi passa davanti a va di là. Tizio mi ripassa davanti e torna di lì. Poi si allontana ancora dal gruppo. NoNuccinonvieneversoditeNuccifaiqualcosaNuccifaifintadiniente. "Che fai, ti deprimi?" e si siede. "Potevi venire di là con noi. Che fortuna che i tuoi due amici sono lì a farsi le coccole.." E parla. E parliamo. Classe 1992. Varese. La ex ragazza è di queste parti, sono rimasti in buoni rapporti ecc. Guitar Hero. Credo che mi voglia portare a fare un giro ma arriva Sosi perché era l'ora del coprifuoco di Alessio e lo accompagnava a casa, poi tornava lì da noi. Ma, nel frattempo io e Danilo (si chiama così) andiamo a "vedere dov'è che sta lui". prende una sigaretta. Michele mi chiede se c'è ancora il suo ombrello (?). Camminiamo. Camminiamo e parliamo, e lui fuma. Mi chiama la mamma di Sosi, che poi era il papà, e dice che dobbiamo tornare a casa. Cazzo. Come spiego perché non sto con lei? Chiamo Alessio. "Passami Giulia" "Sì aspetta... dimmi". All'inizio pensavo che Sosi avesse la voce così da uomo. LOL. "Cretino dove sta Giulia?" "È tornata a casa" cazzo. Parliamo ancora. Michele chiama, che poi è Sosi. "Sosi vienimi incontro sto andando verso casa". Che casino. Mi offre la fine della sua sigaretta. Comunque io e Danilo parliamo. Poi ci sediamo. Cioè lui si siede lì sulla fine del muretto ed io resto in piedi. Sta lì con le gambe aperte come tutti gli uomini e parla ancora. Ha le Converse zuppe, per questo sente freddo. Io non sento freddo, LOL. Io o forse lui non rispondiamo più. Mezzo secondo di silenzio. Poi mette giù una gamba, e mi prende il braccio credo e se lo porta tipo sulla sua spalla, o forse boh, non mi ricordo, non ci ho fatto caso. Ha gli occhi che brillano, ha il naso perfetto. Mi guarda negli occhi cazzo è fighissimo. Bello come piace a me. Emile Hirsch, identico. Ha la barbetta. Ha i capelli lunghi. Ha il fisico fottutamente perfetto. Le mie braccia intorno al suo collo, le sue sulla mia schiena che si muovono e stringono e abbracciano. Mi stringe e mi appoggio su di lui. Credo che abbia infilato subito la lingua, ma boh, non ho fatto caso manco a quello. Per una volta non ho sentito l'imbarazzante rumore delle labbra che si toccano. Il bacio è tipo finito, mi sa. I nasi attaccati. Centimetri tra le nostre bocche. Che se parla sento che si muove il labbro. Infatti mi sa che dice qualcosa e rido però poi ti bacio ancora. Poi dici "non so te ma io amo i baci sul collo" e mi baci sul collo. Però i tuoi baci sono diversi, sei tipo più bravo. Ma io non provo niente, apro gli occhi perché tanto non mi vedi e controllo se intanto c'è Sosi. Poi mi baci ancora. E poi dici che tremo. E poi mi baci ancora, e poi mi baci il collo fino alle ossa quelle sotto al collo, chiamamola tetta, va. Devo baciarti anche io il collo? Non mi va. Baciami e basta. Sento un rumore, mi giro. Chiama Davide Papa, che poi era Sosi ma non lo sapevo, riattacco. "scusa" "mica è colpa tua" e ride e continuiamo. "Quella è la tua amica" e ci sciogliamo, ed è arrivata Sosi che mi sembra tremendamente identica a Federica, saranno i capelli. Mi sa che si presentano e parlano "ah di Varese?" "ah di Como?" così vicini. E parlano di qualcosa, ma che ne so, non ascoltavo. Siamo arrivati al sottopassaggio, lui deve girare di là. "Beh allora buona notte" e si avvicina a me. "Io vado" grida Sosi imbarazza e va via e Danilo ridacchia. E mi bacia ancora, mi chiede se domani ci vediamo in spiaggia. Allora va. Allora vado. incontro Sosi che si era nascosta in bagno ad aspettarmi ed urla "shhh che ci sente!" BELLA Cì. Anche lei era andata con Alessio - solo che lui non sapeva pomiciare, LOL. I loro cuori battevano forte forte, i nostri no. Nessuno dei due - io tremavo. Urletti fino alla roulotte, Sosi raccontami please raccontiamoci! L'odore del fumo della sua sigaretta tra le mie dita. La saliva sulla mia bocca. Il giorno dopo siamo andate in terrazza anziché al mare, e quindi non l'ho più rivisto. Claudio mi obbliga a ringraziarlo. GRAZIE CLAUDIO



Sosi me l'ha salutato, lui ha detto che sapeva che dovevo ripartire, mi saluta molto calorosamente, hanno giocato a pallavolo. L'ho trovato su Facebook, l'ho aggiunto con l'altro contatto, speravo non mi accettasse, mi ha accettata subito. Fighissimo. Per sbaglio oforseno l'ho detto a Nalli anziché ad Alessia, ed eccoci tornati al punto di partenza. 

Forse la verità è che ancora mi piace. CHECAZZO, CHI SE NE FREGA.

Nalli non ci crede che quello lì si inculava proprio a me. Forse era ubriaco, fatto di LSD e aveva tanta voglia di divertirsi. Della seconda non saprei, ma le altre due ci potrebbero stare. Fatto sta che ho un testimone, e attaccate a sto cazzo Nalli. 

Comunque esattamente due anni fa ho pubblicato questo http://nuccia.splinder.com/home?from=61 che era molto molto molto più romantico e sdolcinato di quello che è successo davvero. Cioè ci sta, a parte l'amore e cazzate varie. Comunque ora la smetto di dire comunque. BYTHEWAY.

Ho incontrato i tizi de L'Aquila che c'erano anche qualche anno fa, uno mi ha chiesto indicazioni LOL. Tutti carini ovviamente. Credo di aver finalmente finito le cose da dire. 

Beh del concerto di Vasco parlerò già abbastanza, è impossibile da dimenticare e poi ho le foto e ho filmato tipo tutto. 

Credo di avere rotto abbastanza le palle. Ciao. 

Pace e amore, Nucci.


martedì 21 giugno 2011

Non migliore, ma diversa.

Le parole che avevo scritto erano così giuste, finché non ho maledettamente chiuso per sbaglio la finestra, e sono andate tutte a fanculo. Mi succede sempre così. Dio, hai paura forse che mi sfoghi? Porca puttana, che male c'è, se scrivo ciò che penso? Mah, vabè.

Dicevo.

Non migliore, ma diversa.

Non ce la faccio, ad uscire tutti i giorni, a sentire le altre persone e parlare e muovermi e ridere.

Voglio fare come Emily Dickinson. Scappare dalla prigione che è la società. Scappare dalla prigione che è il mondo, là fuori. E paradossalmente richiudermi in camera. Contemplare il mondo. La natura. La natura delle cose. Rerum hominumque natura. La natura degli uomini. La natura di me stessa. Un viaggio interiore per capirmi e capire tutto, solo che la gente m'è d'impiccio. Non sapere più niente delle persone fuori, ma immaginare i loro comportamenti - non voglio conferme né smentite, voglio capirlo da sola. 

Sono diversa. E non perché sono speciale o unica, solo che non riesco ad integrarmi, seppure lo voglia, e ci provi. Ognuno lo prova, questo, ne sono certa. La mia situazione che è metà integrata ma troppo poco è orribile, voglio o tutto o niente. (So che non otterrò nessuna delle due)

Non sono diversa nel senso di migliore. Non sono migliore - purtroppo. Né più intelligente, né più brillante. (Che poi mi ero sempre consolata su questo, Elena lasciali perdere quelli, tu sei più acuta, più profonda, non capiranno mai il tuo talento, ma no, non è neanche così.) Niente più degli altri, e sto cercando di convincermi che non abbia neanche niente di meno - invano. 

giovedì 2 giugno 2011

PELLE

La mia pelle morbida e gommosa, che era giallognola e malaticcia - finché la cera non ha portato via tutto, uno strappo che serve solo a rallentare il tempo, ma sai che passerà e passerà ancora, un'alternarsi di ceretta, strappi e dolore, pelle liscia morbida gommosa sempre più scura e verde e malata, come se assorbisse il male del mondo, come una spugna, come un qualsiasi oggetto, a impolverarsi e invecchiare, a sporcarsi, e poi di nuovo la ceretta, strappi e dolore. 

La mia pelle morbida e gommosa non lo sarà ancora per molto. Sarà così per uno o due giorni poi perderà la sua attrattiva e non mi sentirò più fresca e nuova 

venerdì 20 maggio 2011

sfogo ?

Quando hai bisogno di urlare ma non hai voglia di parlare, allora devi scrivere.

Forse non vuoi o forse non puoi e forse devi semplicemente. 

È un grido muto, un silenzio stridulo, ed è così scontato che la sua grandezza mi cade addosso.

Non ho senso, ora, questi giorni, non ho profondità, né particolari sentimenti di cui parlare, né eventi particolari. Non che non succeda niente, ma niente che mi piace, che mi prenda, che mi scuota abbastanza da farmi sentire ancora più viva di quel che sono. Ora mi sento spenta - appassita. La musica cerca di riempirmi i vuoti e poi solo Vasco Brondi ce la fa. 

E ti ricordi che i nostri sogni sfondavano i soffitti. Talmente tanti sogni così realizzabili e ad altri così lontani, non vedere l'ora che arrivi un momento, l'impazienza di cominciare ad esistere. I miei sogni che erano troppo grandi per questa piccola città, grandi e azzurro chiaro non ancora definiti, solo tanti. E poi sono andati perduti, forse sul pullman, o tra le persone nuove, tra tutte le facce, tra tutte le feste, tra gli amici che ho e quelli che non ho.

Tanta paura di vivere, di perdermi e persino di sognare. E persino di sperare, forse. 

E oggi è già domani, e non è successo niente. Se l'hai capito già, e poi non riesci a dirlo, che i nostri sogni sono più tristi uno dell'altro. Va tutto bene, va tutto bene.

venerdì 6 maggio 2011

Quasi sedici anni.

Quasi sedici anni il sole gli ormoni e pochi pensieri. 

Annoiati da un inverno e risvegliati dal sole che con un bacio ora sorride all'amore. 

Metti via il piumino, metti via gli stivali, e prendi le ballerine, e prendi il golfino. E lui prende il preservativo, adesso che certe intenzioni non si mascherano più. Ora che sono due mesi una settimana e due giorni, volete qualcosa di più, sempre di più, un bacio lungo non basta e allora che aspetti? E sia. Provare l'amore, provare le sue forme, provare insomma, provare di tutto, sentire i brividi, sentire le emozioni, sentire l'amore.

martedì 26 aprile 2011

La vita è fottutamente ingiusta.

CIOÈ.

No, proprio no.

È l'invidia che parla, lo so.

Ma non puoi morire dietro ai Sonohra, ai Lost, ai Metro Station, e Alessia a Lady Gaga, e poi andare al Sonisphere. Sarà mica mischiare merda e cioccolata? Non sono una così grande fan di Iron Maiden, Linkin Park, Sum 41, Slipknot, Motorhead, Alter Bridge, e altri così, ma se lo fossi le ucciderei. Fortunatamente lo sono dei My Chem, quindi le ucciderei lo stesso. Non ci posso pensare proprio. Loro che possono vedere dal vivo certa Roba. Musica. Magari funziona per dar loro un po' di cultura musicale fatta bene, ma NON ME NE FREGA UN CAZZO.

Noi non ci andremo perché cazzo è il Sonisphere, costa 90€ un giorno, ad Imola poi, e chissà quanti metallari rockettari satanici ubriachi ci saranno a pogare, a provarci, accampati lì sotto, a spingere, spostare, pistare, menare, scazzottare e più ci penso più tremo. Non hanno capito la gravità della situazione, evidentemente. 

Non possono andare lì e sentire quell'oretta di Linkin e Sum e pensare di sopravvivere illese. 'ndo' cazzo andate, con le Adidas fuxia e viola e la maglietta di Spongebob? A farvi le foto truzze mentre vi date un bacino con dietro un quarantenne motociclista con un giubbetto di pelle borchiato, la panza di fuori e gli stivali western? 

Siete INADATTE.

E ora boicotterò questo vostro progetto finché non riuscirò a impedirvelo.

E lo farò, cazzo se lo farò, e resterete a casa a non fare un cazzo.

venerdì 22 aprile 2011

Pregare

Sono troppo egoista per pregare per i malati, i senzatetto, gli affamati, i bambini africani, le persone sole, e le solite categorie di persone; sono troppo egoista persino per pregare con tanto amore per - non so - nonna, o qualche parente che sta male, o le persone che mi stanno attorno.

Lo so, me ne accorgo. Mi piacerebbe fare qualcosa di più concreto e con il cuore per loro, ma non ci riesco, e mi dispiace.

Una preghiera falsa poi che senso ha?

Perdonami se non so accettare queste bigotterie, perdonami se credo solo in un rapporto diretto con Dio.

I miei difetti li conosco già, alcuni perlomeno. Ci provo, eh, ad essere più umile.

Ti chiedo una cosa. Anzi, una persona.

Michele.

Non voglio pregare per lui, io voglio lui.

Per favore?

Alessandro non me l'hai voluto cedere, credo, per questo tuo disegno più grande. O forse sono stati i miei stessi errori ad averlo allontanato. Chissà. Ma chiunque tu sia, Dio, o qual è il tuo nome, per favore. Michele per me.

martedì 12 aprile 2011

La scelta è tra lesbica e zoccola.

Ma sono più propensa allo scegliere ZOCCOLA.

In ogni caso non lo farò, quindi resteranno solo parole di merda.

Fanculo tutti.

Non di nuovo che cazzo.

Non posso rimanerci fregata di nuovo io! Ma che cazzo. Che cazzo. Che cazzo. Sì, il CAZZO! Quella cosa che ha anche Michele e che NON voglio infilarmi dentro. Che figura di merda è, questa?!

Voglio dire.

Passo per una puttana. Eccitata, poi. E grassa per di più!

Per il grassa, lo ammetto, è vero.

Eccitata - ehm, no grazie. Mi piacevano solo i capelli, di Michele.

Ma puttana. Quando mai ho detto che volevo scoparmelo? Quando mai ho detto che faccio seghe talmente forti da staccarli?! Sarà forse che le seghe se le fa Tamburi, e troppe. Spero non si di me che faccio quelle cose che ho appena descritto.

Michele che risponde 'mo vedo', o una cazzata del genere, non ne ho idea. Una scusa qualunque per mandarlo via. Una scusa qualunque per dire 'non me ne frega un cazzo di quella puttana cicciona eccitata'. Che gli piace Erika, non lo reggo proprio. No. Okay, sì, l'avevo ammesso anche io che erano carini insieme, l'avevo sempre pensato. Sono due tipi da stare insieme, sarà che sono ricci? Sarà che sono rockers? Sarà che lui è un figo e lei... lei non lo so, non l'ho mai vista sotto questo punto di vista. Sarà che comunque Erika con Nicola ci sta benissimo, sono nati per stare insieme e se Michele OSA fare qualcosa gli taglio quei deliziosi ricciolini e gli ficco l'apetta su per il culo.

mercoledì 16 marzo 2011

Pensiero profondo quanto utile #4

"Amore" è una parola usata talmente tanto che ha perso significato, e talmente tanti hanno cercato di attribuirgliene uno più profondo da allontanarsi dalla sua etimologia e raggiungere livelli inesistenti. "L'amore è quando daresti la vita per salvare l'altro" e cazzate varie. Io mi fido della cara, saggia Wiki che dà questa definizione v_v


  1. insieme delle reazioni psicologiche e a volte somatiche all'attrazione verso un soggetto, un oggetto o un'idea verso cui si è particolarmente legati, solitamente inteso in senso positivo


Secondo me se vuoi dire ti amo lo dici e basta. "SI conoscono da due settimane e già si amano". Molto probabilmente non è vero - ma allora quand'è che è vero? Il vero amore è quello che dura per tutta la vita. Ma allora quando lo capisci, quand'è vero amore, se non vedi il futuro? E qual è il limite tra cotta e amore? La durata? Quanti giorni comprende l'uno, e quanti l'altro? Nell'istante in cui lo dici, forse lo pensi, forse lo provi davvero, ma due giorni dopo, due mesi dopo, due anni dopo, proverai la stessa cosa?

E se un ragazzo non può provare l'amore, se due bambini non possono, chi è che può? È una cosa ultraterrena?

Che cazzo...

mercoledì 26 gennaio 2011

Pride

LB si sente con un'altra, con altre... Cioè lo sapevo già ma sapevo di piacergli solo io. Oggi ho letto qualche sua chiacchierata con un'altra, sdolcinato come sempre ._. insomma, lo sapevo già che non mi interessava per niente. Ecco perché non provato assolutamente niente. Il punto è che sono una maniaca del controllo e ho bisogno di sapere tutto. Non è il cuore, è l'orgoglio che è ferito. 

martedì 18 gennaio 2011

Pensiero profondo quanto utile #3

C'è una stella, al mattino.

Una stella, che non si muove mai.

La mattina, quando saluto papà, e scendo. L'aria mi investe e mi stringo di più. È fredda, è leggera. Attraverso la strada vuota, seguo i confini bianchi che portano in paese e poi chissà. Un passo dopo l'altro e dietro il sole che si alza.

A sinistra una curva segnata dagli alberi, e le stecchite piante di nere trame segnano il sereno. [Pascoli] Ogni giorno sfumature diverso colorano quello sfondo, lì dietro a rami armoniosi nel loro disordine. A volte è rosso, poi arancione, lilla e infine azzurro, celeste. A volte è giallo, rosa bianco e infine azzurro, celeste, tutto celeste sopra agli alberi, sopra alle due case solitarie, ai fili e ai pali. E proprio di fronte a me, in mezzo a tutto quel cielo, ogni mattina, ancora alle sette e nove, brilla un punto bianco. Ha sempre lo stesso centro, ma si allarga, si restringe, si schiarisce e si scurisce.

La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca, che si libra e si rigira nell'aria e scende ondeggiando al suolo. Ma altri, pochi, sono come stelle fisse, che vanno per un loro corso preciso, e non c'è vento che li tocchi, hanno in loro stessi la loro legge ed il loro cammino. [Hermann Hesse]

Voglio essere quella stella, che non muore mai.

Gli uomini cambiano, le leggi cambiano, muoiono, gli animali corrono volano via, le cose si spostano, i ricordi si cancellano, e tutto è dimenticato. Cosa siamo, noi, rispetto a quella stella, lì? Che brilla più del mattino? Il mattino, che illumina d'immenso? Che è più dell'immenso?

L'Immenso potrebbe vivere ancora senza me, per sempre, mentre io ci sarò solo pochi anni, spesi più o meno male. E mi sovvien l'eterno ... Così tra questa Infinità s'annega il pensier mio: E 'l naufragar m'è dolce in questo mare. [Leopardi]

Quello che ero, che sono e mai sarò.

E forse l'unico pregio che ho è che lo amo, ma questo non basta mai.

Perché non ho gli occhi azzurri, non sono bassetta e fragile, piccola e carina, non si girano tutti a guardarmi, il mio sorriso non è da Mentadent, e i miei amici su Facebook non sono milleseicentosei.

Non lo sono, non lo sarò mai.

I'm trying, I'm trying... to let you know how much you mean...

E se parla di lei non mi ingelosisco, la competizione non è più parte di me. Mi dispiace, solo, per quello che non è stato e non sarà più, ormai. Ho perso, ho perso te.

Sono stanca, stressata. Non ce la faccio più, a ridere e ad amare.

martedì 11 gennaio 2011

BEHIND BLUE EYES !

Tutto questo non ha senso, le persone non hanno senso. Darmi continuamente torto, fingere di sapere tutto, esagerare complimenti, falsa modestia, non ha senso. Perché non si può fare una discussione, uno scambio di idee, senza che la prenda sul personale e cominci a rispondere male? E perché io devo stare attenta ad usare le parole giuste, che non la offendano, perché devo preoccuparmi che ti incazzi? Perché, perché continuo?

E perché la gente ride per le stesse battute, piange per le stesse tragedie, perché adoro quello che piace agli altri, e perché poi, lo fa solo per poco tempo per poi stancarsene, tutti insieme?



And those eyes, so blue. Che ancora mi perdo dentro, a cercare tutte le tracce di te, infinite.