Le parole che avevo scritto erano così giuste, finché non ho maledettamente chiuso per sbaglio la finestra, e sono andate tutte a fanculo. Mi succede sempre così. Dio, hai paura forse che mi sfoghi? Porca puttana, che male c'è, se scrivo ciò che penso? Mah, vabè.
Dicevo.
Non migliore, ma diversa.
Non ce la faccio, ad uscire tutti i giorni, a sentire le altre persone e parlare e muovermi e ridere.
Voglio fare come Emily Dickinson. Scappare dalla prigione che è la società. Scappare dalla prigione che è il mondo, là fuori. E paradossalmente richiudermi in camera. Contemplare il mondo. La natura. La natura delle cose. Rerum hominumque natura. La natura degli uomini. La natura di me stessa. Un viaggio interiore per capirmi e capire tutto, solo che la gente m'è d'impiccio. Non sapere più niente delle persone fuori, ma immaginare i loro comportamenti - non voglio conferme né smentite, voglio capirlo da sola.
Sono diversa. E non perché sono speciale o unica, solo che non riesco ad integrarmi, seppure lo voglia, e ci provi. Ognuno lo prova, questo, ne sono certa. La mia situazione che è metà integrata ma troppo poco è orribile, voglio o tutto o niente. (So che non otterrò nessuna delle due)
Non sono diversa nel senso di migliore. Non sono migliore - purtroppo. Né più intelligente, né più brillante. (Che poi mi ero sempre consolata su questo, Elena lasciali perdere quelli, tu sei più acuta, più profonda, non capiranno mai il tuo talento, ma no, non è neanche così.) Niente più degli altri, e sto cercando di convincermi che non abbia neanche niente di meno - invano.
Il post più bello della Storia. Concordo su TUTTO.
RispondiEliminaGrazie mille *___* mi fa piacere che qualcuno sia d'accordo haha :D
Elimina