venerdì 24 luglio 2009

MALE - tutto questo male mi ucciderà

Ho perso.

Ho perso Vale, Lele, Giorgio, Giovanni, Betta, Consu, Martina, ho perso persone di meno importanza come Hella, Elisì, le "scimie" (Vickì cattiva influenza? Ma se è l'unica che è gentile con me!) e ora ho perso anche Soft e Elì. E le ho perse tutte nel mio stupido gioco di inganni, mi hanno battuto nel mio stesso campo - nonostante non lo sapessero neanche.

Le ho ingannate, le ho usate, le ho dimenticate e le ho snobate, e poi ho detto voglio liltigarci, perchè alla fine mi stufo e scordare la situazione non mi fa bene. Eludere tutto non mi piace, ma è quello che stanno facendo anzichè litigare, cosa che vorrei fare io. O almeno non litigare, solo chiarire. Peccato che ormai sia finito tutto e sono tornata da sola. Quel tipo di solitudine di quando sei in mezzo a una folla, tutti ti conoscono e ti vogliono bene ma nessuno solo per te. Una persona che morirebbe per me - e l'essenziale è che anche io morirei per lei. E allora sarebbe perfetto, diimenticherei il resto del mondo e diventerei persino buona. Ma non ve l'hanno detto?, il diavolo non diventa mai buono.

Sono un diavolo, diabolica e sadica.

E mi piace far soffrire la gente, e litigare... Una persona che fa del male deve farne subito dell'altro, se no ha tempo per pensare e pentirsi.  Ho evitato ogni forma di contatto con il resto del mondo, non sono uscita per paura di fare del male anche a Chop o Juna o Mona per non coinvolgere nel mio gioco e nei miei complotti, ma lo stavo per fare comunque, prima che Soft mi bloccasse. Soft - fortuna che c'è lei, è la mia Jacob, una specie di sole personale. Ma ieri è diventato tutto scuro di nuovo, ed è ripiombato tutto nella notte - la mia notte, la notte in cui i ladri rubano, gli assassini uccidono e le donne urlano disperate, la notte triste. Avevo paura di dormire, sapevo che avrei avuto gli incubi.

0.00

Qualcuno ti ama.


Belle le sciocche superstizioni di Sofia - sciocco chi ci crede, uno stolto, un disperato, me. Come se avessi visto la luce artificiale, la falsa felicità. Sono scoppiata a piangere perchè ero felice.

Poi mi sono accorta che quando esiste del sole e tu non potrai mai vederla non ti accontenti di una semplice lampadina. Peccato che non riuscirò mai a trovare lamore per il semplice fatto che... non ne sono ccapace.

Non so amare.

Ogni volta che ho perso qualcuno,ogni volta che l'ho torturato e l'ho fatto soffrire, uno scalpello ha dato un colpo al mio cuore e - puff - si è staccato un pezzo.

(Ho detto a Sofia che per Nicola non ho sofferto. Non ce l'ho fatta a dire che la capisco, ci sono passata. Orgoglio, orgoglio. Non mi è mai piaciuto Nicola, solo che poi ci ho sofferto.)

Forse non ti accorgi di ciò che hai finchè non lo perdi?!

Ma so che non è stato così.

Non so amare, no. Ma so soffrire. Sono perfettamente capace di stare male, piangere e quelle cose da teenager, ma non so farlo per un motivo valido - l'amore, come direbbe Silente.

Mi sento esattamente come Voldemort, tutti i suoi Horcrux sono stati distrutti e non è rimasto niente della sua anima, se non l'anima stessa, instabile, a combattere contro... il Bene.

Il "bene" trionfa sempre sul "male".

Qualcuno trionferà su di me, un Harry Potter mi distruggerà... e vivranno tutti felici e contenti.

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