Ho perso.
Ho perso Vale, Lele, Giorgio, Giovanni, Betta, Consu, Martina, ho perso persone di meno importanza come Hella, Elisì, le "scimie" (Vickì cattiva influenza? Ma se è l'unica che è gentile con me!) e ora ho perso anche Soft e Elì. E le ho perse tutte nel mio stupido gioco di inganni, mi hanno battuto nel mio stesso campo - nonostante non lo sapessero neanche.
Le ho ingannate, le ho usate, le ho dimenticate e le ho snobate, e poi ho detto voglio liltigarci, perchè alla fine mi stufo e scordare la situazione non mi fa bene. Eludere tutto non mi piace, ma è quello che stanno facendo anzichè litigare, cosa che vorrei fare io. O almeno non litigare, solo chiarire. Peccato che ormai sia finito tutto e sono tornata da sola. Quel tipo di solitudine di quando sei in mezzo a una folla, tutti ti conoscono e ti vogliono bene ma nessuno solo per te. Una persona che morirebbe per me - e l'essenziale è che anche io morirei per lei. E allora sarebbe perfetto, diimenticherei il resto del mondo e diventerei persino buona. Ma non ve l'hanno detto?, il diavolo non diventa mai buono.
Sono un diavolo, diabolica e sadica.
E mi piace far soffrire la gente, e litigare... Una persona che fa del male deve farne subito dell'altro, se no ha tempo per pensare e pentirsi. Ho evitato ogni forma di contatto con il resto del mondo, non sono uscita per paura di fare del male anche a Chop o Juna o Mona per non coinvolgere nel mio gioco e nei miei complotti, ma lo stavo per fare comunque, prima che Soft mi bloccasse. Soft - fortuna che c'è lei, è la mia Jacob, una specie di sole personale. Ma ieri è diventato tutto scuro di nuovo, ed è ripiombato tutto nella notte - la mia notte, la notte in cui i ladri rubano, gli assassini uccidono e le donne urlano disperate, la notte triste. Avevo paura di dormire, sapevo che avrei avuto gli incubi.
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Qualcuno ti ama.
Belle le sciocche superstizioni di Sofia - sciocco chi ci crede, uno stolto, un disperato, me. Come se avessi visto la luce artificiale, la falsa felicità. Sono scoppiata a piangere perchè ero felice.
Poi mi sono accorta che quando esiste del sole e tu non potrai mai vederla non ti accontenti di una semplice lampadina. Peccato che non riuscirò mai a trovare lamore per il semplice fatto che... non ne sono ccapace.
Non so amare.
Ogni volta che ho perso qualcuno,ogni volta che l'ho torturato e l'ho fatto soffrire, uno scalpello ha dato un colpo al mio cuore e - puff - si è staccato un pezzo.
(Ho detto a Sofia che per Nicola non ho sofferto. Non ce l'ho fatta a dire che la capisco, ci sono passata. Orgoglio, orgoglio. Non mi è mai piaciuto Nicola, solo che poi ci ho sofferto.)
Forse non ti accorgi di ciò che hai finchè non lo perdi?!
Ma so che non è stato così.
Non so amare, no. Ma so soffrire. Sono perfettamente capace di stare male, piangere e quelle cose da teenager, ma non so farlo per un motivo valido - l'amore, come direbbe Silente.
Mi sento esattamente come Voldemort, tutti i suoi Horcrux sono stati distrutti e non è rimasto niente della sua anima, se non l'anima stessa, instabile, a combattere contro... il Bene.
Il "bene" trionfa sempre sul "male".
Qualcuno trionferà su di me, un Harry Potter mi distruggerà... e vivranno tutti felici e contenti.
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