sabato 28 novembre 2009

e con le treccine gialle ossigenate e la frangetta, le labbra lucide e le guance rosse. e il grembiule azzurro con le gomme in tasca. con quella risata che mi rimbomba in testa e quella bocca che mi sorride attraverso il tempo.

mi sento anche in colpa, come ho potuto non pensare a lei? come ho potuto darla per scontata, come ho potuto pensare di trovarla , la prossima volta che avremmo salato e saremmo andate a trovare lei, basilio e miripì e i prof?

come ho potuto non ringraziarla per averci augurato buona fortuna agli esami, ai saggi, ai compiti in classe?!

ma tanto lei è lassù e le arriva il nostro pensiero. le arrivano pensieri di tutti noi che siam passati alle medie. le arrivano i pensieri di tutti i genitori. le arrrivano i pensieri dei suoi amici, dei suoi parenti. e può sentire tutto il nostro A M O R E. lo può percepire tutto come non avrebbe mai potuto fare da viva.



ed ora è lì.

a tre metri da me. ancora così vicina dopo tanto tempo.

è cambiato solo un dettaglio; io sono ancora qui, in piedi, a piangere, lei è lì. con gli occhi chiusi e l'ultimo sorriso stampato che nessuno vedrà più. con tutto quell'incenso che le stanno mettendo sopra e tanti commossi sguardi che vorrebbero attraversare il legno.

di lei non conserveremo altro che un dolce ricordo.

ti vogliamo bene.  ❤

ancora, tanto bene. ma ci manchi già.

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